Sergio Cofferati è appassionato di fumetti di vario genere (ha tenuto anche una rubrica sulla rivista Linus). Il suo fumetto preferito è però Tex. A lui si deve nel 2000 la fondazione, insieme a Gianfranco Goria e Marco Cattaneo, del primo sindacato di categoria per gli autori di fumetti, cinema di animazione e illustrazione, SILF/SLC/CGIL.
Resistenza in fumetti: qui trovate la prefazione ad una bella idea editoriale che mette insieme fumetti e resistenza.Non solo, ma il testo originale ne guadagna perchè la forza delle immagini è prorompente e rende semplice e fluido anche ciò che la parola scritta non sempre riesce a disegnare.
Ho usato Rabelais per esempio ma lo stesso si può dire di Manpassant oppure di E.A. Poe, perchè anche a grande letteratura dell'ottocento è diventata, nel tempo, campo di quella originale trasformazione della scarna ma efficace parola scritta in immagine evocativa.
Mi è inizialmente capitato, e poi lo ho rifatto volutamente, di rileggere racconti che Battaglia aveva trasformato in immagini e la lettura non è stata più quella di prima.
Non lo è più stata perchè tornavano le figure, i paesaggi , i colori degli acquarelli di Laura e la lettura ne veniva influenzata. Le storie così prendevano nuova vita.
Di tutto questo sono capaci soltanto i grandi artisti, Dino Battaglia e oggi quello che considero il naturale erede, Sergio Toppi.
Nelle tante discussioni fatte negli anni con altri appassionati del disegno, ho sempre insistito perchè Dino Battaglia non venisse tolto dal mondo del fumetto e collocato in quello più austero e considerato degli illustratori. Sono convinto che Battaglia sia un maestro di altissimo profilo che potrebbe essere collocato in generi diversi senza fatica. Ha fatto anche lui come altri molto lavoro seriale anche se mai banale e in ogni caso riscattato da quel tratto unico.
Mi piace considerarlo un autore di fumetti perchè aiuta a non far chiudere il genere in un ambito delimitato, considerato inferiore, anzi ancor peggio destinato a privare i suoi lettori del gusto della letteratura alta. Intere generazioni di ragazzi sono state condizionate dal tormentone “se leggi i fumetti non prenderai mai in mano un libro!” Affermazione senza fondamento alcuno, da razzismo culturale. In ogni caso e ancor di più con autori come Battaglia.
E' impossibile dimenticare i suoi “soldatini” esattamente come non ricordare quelle figure e quelle ombre in bianco e nero fatte togliendo con una lametta la china dal foglio. Straordinario talento. Grazie a tutti quelli che ci consentono di non dimenticarlo.



